


Rosanna Pilia
Naturopata Sistemica
Health e Life Coach
esperta in Biohacking strategico, Performance e Longevity con Micoterapia e Nootropi
Da oltre 20 anni accompagno persone, creo protocolli efficaci e naturali, formo professionisti preparati, scrivo libri, per chi vuole cambiare davvero. Aiuto persone e professionisti a ritrovare equilibrio, energia e chiarezza, a lavorare sulla salute e sul benessere, mentale e fisico.
Unisco formazioni plurime e diversificate in un approccio innovativo,
in modo armonico e altamente personalizzato.
Il mio approccio, unico in Italia, nasce dall’unione di discipline scientifiche e naturali: coaching evolutivo, naturopatia, medicina sistemica, Biohacking strategico mirato a Performance e Longevity, attraverso micoterapia, nootropi e PNL.
Lavoro su corpo, mente ed emozioni con percorsi personalizzati e misurabili, efficaci e duraturi nel tempo. Oltre 90 recensioni a 5 stelle su Google raccontano storie di vere e profonde trasformazioni.
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Ricevo in studio in Alessandria su appuntamento e effettuo consulenze a distanza Zoom OnLine
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al telefono o in videochiamata.
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Tutto quello che vuoi sapere prima di intraprendere il tuo percorso
FAQ: Dalla prima discovery call al lavoro tra una sessione e l'altra: come funziona il percorso, quanto impegno richiede e come ti accompagno nel tempo.
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Prima di iniziare
Ho già provato tantissime cose. E se fosse l'ennesimo tentativo inutile?
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È una delle frasi che ascolto più spesso.
Molte persone arrivano dopo aver consultato diversi professionisti, seguito numerosi percorsi o provato soluzioni che hanno funzionato solo temporaneamente.
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Il mio approccio non consiste nell'aggiungere semplicemente un altro protocollo. Partiamo dalla tua storia, dalle tue esigenze e da ciò che sta realmente accadendo, per individuare le priorità e costruire un percorso personalizzato.
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Non prometto soluzioni miracolose. Ti offro metodo, competenza, ascolto e un percorso costruito sulla tua situazione.
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E se il mio problema fosse troppo complesso?
Non esistono persone "troppo complicate".
Esistono situazioni che richiedono più tempo, più ascolto e una visione d'insieme.
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Il mio lavoro nasce proprio dalla capacità di mettere in relazione aspetti diversi della persona — salute, alimentazione, stile di vita, stress, abitudini e dimensione personale — senza perdere di vista la complessità individuale.
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Quando necessario, il mio lavoro si integra inoltre con quello delle figure sanitarie di riferimento.
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Ho paura che mi venga proposta una dieta impossibile da seguire.
Il percorso deve funzionare nella tua vita reale.
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Per questo tengo conto dei tuoi ritmi, del lavoro, della famiglia, delle abitudini, dei viaggi e delle difficoltà concrete che possono rendere difficile applicare determinate indicazioni.
Non credo nei protocolli standard uguali per tutti.
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L'obiettivo è trovare ciò che puoi realmente sostenere nel tempo, senza trasformare il percorso in un'ulteriore fonte di stress.
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Quanto tempo ci vorrà prima di vedere dei risultati?
Non esiste un tempo uguale per tutti.
Alcune persone percepiscono cambiamenti già nelle prime fasi; altre necessitano di un percorso più graduale.
Dipende dalla situazione di partenza, dagli obiettivi e dalla capacità dell'organismo e della persona di adattarsi ai cambiamenti.
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Per questo il percorso viene monitorato e, quando necessario, modificato strada facendo.
Non inseguo il risultato più veloce. Cerco quello che può diventare stabile.
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Ho paura di non essere abbastanza costante.
Non devi essere perfetto.
La vita reale comprende imprevisti, stanchezza, periodi difficili, vacanze e giornate in cui non riesci a fare tutto ciò che avevi programmato.
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La costanza non significa fare tutto sempre perfettamente.
Significa imparare a ritornare al percorso anche quando ci si allontana.
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Dopo la discovery call posso decidere con calma?
Certamente.
La discovery call non è un appuntamento nel quale devi prendere una decisione.
È prima di tutto uno spazio di confronto: puoi raccontarmi cosa stai vivendo, farmi domande e capire come lavoro.
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Allo stesso tempo, io posso valutare se il mio approccio è realmente adatto alle tue esigenze.
Se penso che possa esserti utile, te lo dirò. Se ritengo che tu abbia bisogno di un professionista diverso, sarò altrettanto trasparente.
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E se non fossi sicuro che questo investimento faccia per me?
È una domanda legittima.
Un percorso personale richiede tempo, energie e risorse, e deve avere senso per la persona che lo intraprende.
La discovery call serve anche a questo: permetterti di comprendere cosa puoi aspettarti dal percorso, quale impegno richiede e se è il momento giusto per te.
Non devi scegliere perché qualcuno ti ha convinto.
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Devi scegliere perché senti che quello che stai cercando è coerente con ciò che posso offrirti.

Il percorso nella vita reale
Il cambiamento deve entrare nella tua vita, non sostituirla.
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Un percorso efficace non può funzionare soltanto quando tutto è perfetto.
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Deve poter essere applicato anche quando lavori, viaggi, hai poco tempo, mangi fuori o attraversi una settimana complicata.

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Devo rivoluzionare tutto subito?
No.
Anzi, spesso è proprio il contrario.
Cerco di individuare le priorità , evitando di chiederti di cambiare contemporaneamente ogni aspetto della tua vita.
Un cambiamento alla volta, compreso e sperimentato, può diventare molto più significativo di una lunga lista di regole seguite per qualche settimana.
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Quanto tempo devo dedicare al percorso?
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Dipende dal percorso e dai tuoi obiettivi.
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La consulenza è solo una parte del lavoro. Il cambiamento avviene soprattutto nella quotidianità , attraverso ciò che sperimenti, osservi e impari tra un incontro e l'altro.
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Per questo non è necessario aggiungere ore e ore di impegni.
È necessario dedicare attenzione a te stesso.
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Se lavoro molto e ho pochissimo tempo, posso comunque intraprendere il percorso?
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Sì.
Molte persone arrivano proprio perché hanno una vita piena e sentono di non riuscire più a trovare spazio per sé.
Non ti chiederò di creare una vita ideale per poter iniziare.
Partiamo dalla vita che hai oggi e individuiamo ciò che può essere modificato senza renderla ancora più difficile.
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Se viaggio spesso o mangio fuori casa?
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Il percorso viene adattato anche a queste situazioni.
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Mangiare fuori, viaggiare o avere orari irregolari non significa necessariamente interrompere un percorso.
Imparare a gestire queste situazioni fa parte del percorso stesso.
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Devo acquistare molti integratori?
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No.
Gli integratori, quando utilizzati, sono uno strumento, non il centro del percorso.
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Vengono valutati in relazione alla situazione individuale e all'obiettivo che si vuole raggiungere.
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Non credo nell'accumulo di prodotti, ma nella scelta consapevole di ciò che può avere realmente senso.
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Posso seguire il percorso anche online?
Sì.
Le consulenze online permettono di lavorare con continuità anche quando la distanza o gli impegni rendono difficile incontrarsi in presenza.
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L'elemento fondamentale rimane la qualità del lavoro insieme, non il luogo nel quale avviene la sessione.
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E se parto completamente da zero?
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Non devi avere nessuna preparazione particolare.
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Non devi conoscere la naturopatia, la nutrizione funzionale o il coaching.
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Ti spiego ciò che è necessario comprendere, con un linguaggio accessibile, affinché tu possa diventare progressivamente più consapevole delle tue scelte.

Durante
il percorso
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Una parte importante del mio metodo si sviluppa tra una sessione e l'altra.
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Il lavoro continua anche quando la sessione è terminata.
Continua anche nelle ore e nei giorni che intercorrono tra una sessione e l'altra.
Non sarai mai sola.
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Tra una consulenza e l'altra resto da solo?
No. MAI.
Il percorso è pensato come un accompagnamento, non come la consegna di un protocollo e un arrivederci.
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In base alla modalità di percorso scelta, hai la possibilità di confrontarti con me e di portare nella sessione successiva ciò che è accaduto nel frattempo.
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Perché è proprio nella quotidianità che spesso emergono le informazioni più importanti. Quando iniziamo a lavorare insieme, lo facciamo in "Alleanza terapeutica".
Tra una sessione e l'altra, ti chiederò di inviarmi dei feedback periodici e sarò sempre disponibile a rispondere alle tue domande, ai dubbi, a una precisazione.
È lì che le indicazioni diventano esperienza, che emergono difficoltà , domande, intuizioni e nuovi bisogni.
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E se durante il percorso qualcosa non funziona?
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Lo osserviamo e lo analizziamo.
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Un'indicazione che non funziona nella tua situazione non deve diventare una colpa.
Può essere un'informazione utile.
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Il percorso non è un contratto con un protocollo immutabile: viene ricalibrato sulla base di ciò che emerge.
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E se ho una ricaduta?
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Una ricaduta non cancella il lavoro fatto.
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Può invece aiutarci a comprendere quali situazioni, abitudini o fattori ti rendono più vulnerabile.
L'obiettivo non è costruire una persona che non avrà più difficoltà .
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È aiutarti a riconoscere prima ciò che sta accadendo e sapere come affrontarlo.
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E se non riesco a seguire tutto quello che avevamo stabilito?
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Ne parliamo.
Non credo che il giudizio aiuti il cambiamento. Ti accompagno a trovare risorse e soluzioni.
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Se qualcosa non è stato applicato, la domanda non è "Perché non sei stato bravo abbastanza?".
La domanda è:
"Che cosa ha reso difficile farlo?"
Da lì possiamo capire cosa modificare.
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Mi verrà spiegato il perché delle indicazioni?
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Sì.
Per me la consapevolezza è parte integrante del percorso.
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Non voglio che tu segua passivamente una serie di istruzioni.
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Voglio che progressivamente tu possa comprendere che cosa stai facendo, perché lo stai facendo e come osservare la tua risposta.
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E se il mio obiettivo cambia durante il percorso?
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Può succedere.
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Quando una persona cambia, spesso cambiano anche le sue priorità .
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Un percorso personalizzato deve poter evolvere insieme a te, mantenendo però una direzione chiara.
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Come faccio a capire se sto davvero migliorando?
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Non guardiamo necessariamente un solo parametro.
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Osserviamo l'insieme: ciò che riferisci, i cambiamenti nella quotidianità , il livello di energia, il sonno, la digestione, il rapporto con il cibo, la gestione dello stress, la forma fisica e mentale, la consapevolezza e gli altri indicatori pertinenti al tuo percorso.
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Quando disponibili e appropriati, possono essere considerati anche dati oggettivi e documentazione clinica, sempre nel rispetto del ruolo delle figure sanitarie.
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Il mio modo di accompagnarti
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Non ti serve qualcuno che cammini al posto tuo.
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Ti serve qualcuno che sappia ascoltare, orientare, fare domande, mettere ordine e aiutarti a vedere ciò che da solo può essere difficile riconoscere.
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Io non posso fare il percorso al posto tuo.
Posso però accompagnarti mentre lo fai.
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E questa, per me, è la differenza tra ricevere indicazioni e intraprendere un vero percorso.



